Sono vecchio, ne ho passate di cotte e di crude nella mia vita, eppure non me ne lamento. Ho sempre amato scrivere, pubblicare dei libri, e finalmente, ora che sto quasi per andarmene, ho trovato la forza e l'amore per farlo.
Sono andato in pensione, dalla scuola, ormai da quattordici anni, e solo da tre ho cominciato a scrivere dei libri. Ne ho scritti sei o sette negli ultimi tre anni. Attività quasi prodigiosa, che mi dà gioia, senso di libertà, amore per il mio prossimo, una specie di liberazione da una lunga cattività. Ti ringrazio, o Signore, per questo dono meraviglioso e improvviso come quello di poter scrivere, e di sentirmi proiettato in un mondo più generoso e migliore.
Sentimenti
i pensieri, i sentimenti, le azioni, i ripensamenti, i problemi, i contrasti, i contrappunti, i disappunti, le omissioni e le tante contraddizioni di quel bastardo essere che è l'uomo
sabato 29 giugno 2013
domenica 22 luglio 2012
Maurito è tornato
Non è passato nemmeno un anno, e Maurito Zarate è tornato alla Lazio. Per fine prestito all'Inter, dove ha fallito in pieno.
Gli sono passati tutti i capricci, è tornato rinsavito e pieno di voglia di recuperare e sfondare sul serio. Ha trovato anche un allenatore nuovo, Petkovic, che forse lo capirà meglio di Reja. E probabilmente, accanto a un giocatoire umile e grande come Miro Klose, anche Maurito Zarate potrà imparare qualcosa d'importante per la sua carriera e soprattutto per la sua vita.
I tifosi laziali aspetano Zarate con immutata simpatia. Gli hanno perdonato la scappatella narazzurra. E anche loro sono pronti a ricominicare una nuova stagione di speranze.
Gli sono passati tutti i capricci, è tornato rinsavito e pieno di voglia di recuperare e sfondare sul serio. Ha trovato anche un allenatore nuovo, Petkovic, che forse lo capirà meglio di Reja. E probabilmente, accanto a un giocatoire umile e grande come Miro Klose, anche Maurito Zarate potrà imparare qualcosa d'importante per la sua carriera e soprattutto per la sua vita.
I tifosi laziali aspetano Zarate con immutata simpatia. Gli hanno perdonato la scappatella narazzurra. E anche loro sono pronti a ricominicare una nuova stagione di speranze.
mercoledì 31 agosto 2011
Fare a meno degli idoli
Se n'è andato Zarate, uno dei giocatori più amati dai tifosi della Lazio. I bambini hanno pianto, quando hanno saputo la notizia del suo trasferimento all'Inter. Noi che siamo adulti, potremo aver provato un po' di dispiacere, ma ce ne siamo fatti una ragione e forse abbiamo capito che quel giocatore un po' ribelle e capriccioso e molto individualista non era da Lazio, non era molto utile al suo gioco.
Non daremo la colpa a Reja, e vedremo magari che cosa saprà combinare di bello Zarate a Milano. Può darsi che sia più tagliato per il gioco nerazzurro. E' quello che gli auguriamo. Se no, dovrà imparare la lezione e capire che il calcio non è un gioco individuale, ma un gioco collettivo, somma di tante disponibilità verso gli altri giocatori della squadra.
Non daremo la colpa a Reja, e vedremo magari che cosa saprà combinare di bello Zarate a Milano. Può darsi che sia più tagliato per il gioco nerazzurro. E' quello che gli auguriamo. Se no, dovrà imparare la lezione e capire che il calcio non è un gioco individuale, ma un gioco collettivo, somma di tante disponibilità verso gli altri giocatori della squadra.
sabato 30 aprile 2011
Primo maggio
Primo maggio, festa del lavoro. Una volta si andava per prati, fave e formaggio. Altri tempi, migliori non solo nella memoria. Oggi si cercano le folle oceaniche e i concerti a San Giovanni. Bellissimi, ma faticosi, e impossibili a una certa età.
La Chiesa ha scelto questa data per un altro fatto memorabile: la beatificazione di un grandissimo papa come Giovanni Paolo II. Ma perchè cercare proprio questa data e questa coincidenza? Perché GP2 è stato forse il primo papa lavoratore, ex minatore? Ma anche altri papi hanno lavorato tanto.
Roma, poi, sarà capace di reggere in contemporanea due grandi spettacoli da un milione di persone?
La Chiesa ha scelto questa data per un altro fatto memorabile: la beatificazione di un grandissimo papa come Giovanni Paolo II. Ma perchè cercare proprio questa data e questa coincidenza? Perché GP2 è stato forse il primo papa lavoratore, ex minatore? Ma anche altri papi hanno lavorato tanto.
Roma, poi, sarà capace di reggere in contemporanea due grandi spettacoli da un milione di persone?
giovedì 21 aprile 2011
Venerdì Santo a Cave: Cristo fa ancora spettacolo
Quella del Venerdì Santo, a Cave, è una grande rievocazione storica, che risale al 1879, ed ha quindi 132 anni di esperienza. Cinquecento figuranti del Vecchio e del Nuovo Testamento, da Adamo a Cristo,
attraversano la cittadina laziale lungo tutto il chilometro di percorso della statale 155 di Fiuggi, rievocando le sacre vicende dalla nascita dell'uomo fino alla morte del Figlio dell'Uomo, venuto sulla terra per redimerci.
Lo spettacolo comincia alle 20.30 per la durata di un'ora e mezza, culminante nella scena madre del Calvario. Canti sacri di vecchia tradizione popolare accompagnano, insieme alle torce delle "pie donne", tutto il corteo, colorato di mille costumi. Da tutti i paesi vicini e dalla capitale molta gente accorre per assistere al grandioso spettacolo, animato anche dai cavalli e dai costumi dei soldati romani.
attraversano la cittadina laziale lungo tutto il chilometro di percorso della statale 155 di Fiuggi, rievocando le sacre vicende dalla nascita dell'uomo fino alla morte del Figlio dell'Uomo, venuto sulla terra per redimerci.
Lo spettacolo comincia alle 20.30 per la durata di un'ora e mezza, culminante nella scena madre del Calvario. Canti sacri di vecchia tradizione popolare accompagnano, insieme alle torce delle "pie donne", tutto il corteo, colorato di mille costumi. Da tutti i paesi vicini e dalla capitale molta gente accorre per assistere al grandioso spettacolo, animato anche dai cavalli e dai costumi dei soldati romani.
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